• Giglio Reduzzi

Bahrain

Aggiornamento: 4 nov

Un imbarazzato Segretario di Stato vaticano ha appena annunciato che tra due giorni Papa Francesco andrà a Manama, capitale del Bahrain.

La notizia è piombata sugli ascoltatori come un fulmine a ciel sereno, non solo perché gli spostamenti del Papa di solito vengono annunciati con mesi di anticipo, ma soprattutto perché il card. Parolin stava parlando dello stesso Papa che, a causa di una sopravvenuta difficolta motoria, aveva annullato i suoi viaggi in Africa e differito sine die quello che si sperava avrebbe fatto a Mosca e/o Kiev.

Ed ecco che invece il Papa sta per recarsi nell’isola di Bahrain, nota al grosso pubblico solo per le ricchezze dei suoi reggenti e dove i cattolici rappresentano lo zero virgola della popolazione.

Il che non può non far pensare al precedente viaggio di Papa Francesco ad Abu Dhabi (situazione analoga a quella di Bahrain) ed ai solenni impegni che in quell’occasione egli assunse con la massima autorità dell’Islam Sunnita.

Impegni, quali la creazione di uno spazio religioso comune per tutti i discendenti di Abramo (la c.d. Abrahamic Family House), il cui abbandono sembrava imputabile alla sola epidemia di Covid.

Evidentemente non era così e la visita di Papa Francesco a Manama, ritenuta più importante di quella a Mosca, sembra esserne la conferma.

77 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Pare che Bruxelles abbia chiesto a Giorgia Meloni di far sbarcare in Italia i migranti presenti sulle navi ONG. Spero che il nostro nuovo Premier abbia risposto picche, perché sbarco non significa sal

Stringe il cuore percorrere i viali delle vecchie “zone industriali” e vedere che due capannoni su tre sono chiusi. Vuoi perché l’attività produttiva che vi si svolgeva è finita all’estero o perché è

Se i laureati vanno a fare i vigili, mi pare giusto che chi ha solo la quinta elementare vada a togliere le erbacce dalle scuole. E se non ce ne sono al suo paese, vada a toglierle altrove. Ai miei te