• Giglio Reduzzi

Shock culturale

Aggiornato il: 28 mag 2018

Ricordo nitidamente lo shock culturale che provavo quando, in ragione del mio lavoro, visitavo le comunità musulmane del Vicino Oriente, tipo Jemen ed Arabia Saudita.

Più che nello spazio, quelle visite rappresentavano un viaggio nel tempo.

Credo sia lo stesso tipo di shock che provano i ragazzi provenienti da Paesi musulmani quando sbarcano qui da noi.

E’ probabile che anche in Europa una volta si vivesse più o meno come da loro.

Sta di fatto che da allora sono passati molti anni e che oggi, nell’accoglierli, nessuno spiega loro che qui troveranno delle usanze completamente diverse.

Come pare abbiano fatto in Svezia (peraltro con scarsi risultati).

E che, pertanto, se vorranno stare qui, dovranno adattarvisi.

Prendiamo un solo esempio: le relazioni tra i sessi.

Nella maggior parte delle loro comunità, l’onere di evitare nascite indesiderate è tutto a carico della donna, la quale è tenuta a rendersi invisibile e, in molti casi, fisicamente inaccessibile all' uomo, mentre questi è lasciato libero di fare quel che vuole.

Da noi questo onere è equamente distribuito tra i due sessi.

Ma nessuno spiega questa differenza ai ragazzi che sbarcano da noi, e che, per giunta, arrivano nell’età in cui le pulsioni sessuali sono maggiori.

(Sono i giovani che le professioniste dell’accoglienza definiscono “minori non accompagnati”, ma che di sicuro non hanno bisogno di alcun accompagnamento e certo non l’avevano prima di partire.)

Per cui quando, bighellonando per le nostre città, essi vedono una ragazza in minigonna, si sentono autorizzati, nella migliore delle ipotesi, a chiederle una prestazione sessuale e, nella peggiore, a ottenerla con la forza.

Francamente non capisco come facessero Renzi ed Alfano a dormire tranquilli la notte, ben sapendo che, con la loro politica della porta aperta, stavano mettendo le ragazze italiane a rischio di stupro. Perlomeno ad incrementarlo notevolmente.

Per non parlare de:

· gli inconvenienti derivanti dal fatto che questi ragazzi arrivavano pieni di ormoni ma privi di mezzi di sussistenza. (Donde l’inevitabile sfruttamento della loro capacità lavorativa. Nel bene e nel male.),

· gli oneri aggiuntivi posti a carico della popolazione locale, in termini di assistenza sanitaria, sicurezza, ecc.


Poi non meravigliamoci se Salvini quadruplica i voti


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