• Giglio Reduzzi

Donne e buoi

Gli africani debbono essersi accorti che qui in Europa abbiamo questa strana idea che le donne, oltre ad avere gli stessi diritti degli uomini, meritino qualche attenzione in più.

E’ per questo che, tra i migranti, troviamo sempre più donne rispetto ai primi flussi.

Le usano come testa di ponte per facilitare l’ingresso dei maschi, che rimangono la grande maggioranza.

Non è un caso che quasi tutte le vittime dell’ultimo naufragio fossero donne.

Benchè curiosamente il fatto non abbia trovato il rilievo che mi aspettavo nella stampa e nei telegiornali, mi sembra che esso meriti una riflessione.

Perché tutte queste donne?

A mio avviso non se ne parla solo per non turbare il nostro quieto convivere con la sempre più numerosa componente musulmana della nostra società.

Infatti questo fatto altro non fa che dimostrare, in forma inedita, quanto già sapevamo sulla scarsa considerazione di cui gode la donna nel mondo islamico.

Le prove sono molteplici e sarebbe lungo anche solo enumerarle.

Quel che invece tendiamo a dimenticare, e pertanto mi preme sottolineare, è che anche noi cristiani una volta eravamo succubi di questa mentalità.

Cioè pensavamo che la donna fosse una semplice proprietà del marito, allo stesso modo delle cose materiali.

Non è un caso che Dio, cui ovviamente spettava parlare agli uomini ad modum recipientis, quando dettò a Mosè i famosi comandamenti, tra le cose altrui da non desiderare, avesse posto la donna ed il bue nello stesso paragrafo.

C’è voluto S. Agostino, molti secoli dopo, a porli in due comandamenti distinti (il 9° ed il 10°).

Ma il primo passo, come sappiamo, era già stato compiuto da Gesù, quando sconsigliò caldamente la pratica della lapidazione per le donne adultere.

Purtroppo l’Islam, pur partendo dalla medesima legge mosaica, sviluppò la sua dottrina senza tenere conto delle novità introdotte da Cristo e S. Agostino, per cui la sensibilità dei suoi fedeli nei riguardi della donna è rimasta, all’incirca, quella di allora.

A dir la verità anche noi cristiani ci abbiamo messo un bel po' di tempo prima di seguire i suggerimenti di Cristo.

Basti pensare che gli stessi evangelisti, quando citano il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, scrivono che esso avvenne alla presenza di più di cinquemila uomini, “senza contare le donne ed i bambini”.

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