• Giglio Reduzzi

Droni ed elicotteri

Come sappiamo, esiste una disposizione governativa che, per evitare la diffusione del virus, proibisce a tutti di uscire di casa.

Alla luce di questa proibizione, uno si aspetterebbe che le forze dell’ordine la facessero rispettare ovunque e con uguale severità.

Purtroppo non è così.

Infatti abbiamo visto che, mentre per un ragazzo che corre solitario sulla battigia (e quindi non può né infettare né essere infettato) si mobilitano droni ed elicotteri, per gli spacciatori di droga che, oltre ad infrangere il divieto di assembramento, seminano morte (e dunque compiono un duplice reato), le forze dell’ordine intervengono solo quando l’attività di questi criminali viene segnalata dalle fotocamere delle TV private e, generalmente, solo per il periodo in cui le predette fotocamere rimangono accese.

Per il resto del tempo, l’attività criminale continua indisturbata.

E’ evidente che tutto dipende dal fatto che, mentre nel primo caso, le forze dell’ordine non corrono alcun rischio, nel secondo ne corrono uno molto grave.

Chiunque può rendersi conto che questa e non altra è la motivazione.

Questa consapevolezza tuttavia dovrebbe sconsigliare il frequente ricorso alla retorica secondo cui gli uomini che si occupano della nostra sicurezza sono tutti eroi e fanno un uso oculato dei pochi mezzi a loro disposizione.

21 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Se davvero si vuole riformare la Scuola (come sarebbe ora e tempo di fare) occorre preliminarmente prendere due iniziative rivoluzionarie, che sarà dura far passare in Parlamento: a) togliere v

Pare che Bruxelles abbia chiesto a Giorgia Meloni di far sbarcare in Italia i migranti presenti sulle navi ONG. Spero che il nostro nuovo Premier abbia risposto picche, perché sbarco non significa sal

Stringe il cuore percorrere i viali delle vecchie “zone industriali” e vedere che due capannoni su tre sono chiusi. Vuoi perché l’attività produttiva che vi si svolgeva è finita all’estero o perché è