• Giglio Reduzzi

E la chiamano "azienda"!

Aggiornamento: 19 mag 2019

Il problema della RAI è che, vista da fuori appare come un’azienda, ma dentro è organizzata come un ministero, dove, per esempio, le persone sono retribuite, non per quello che fanno, ma per il posto che occupano nell’organigramma.

Sei un direttore? Allora sei pagato come un direttore, anche se sono anni che sei in panchina.

Sei un capo servizio? Allora hai lo stipendio di un caposervizio, sia che tu sia attivo, sia che tu sia, come si dice, “a disposizione”.

Purtroppo, cambiano i direttori d’orchestra, ma gli orchestrali -e di conseguenza la musica- non cambiano mai.

Se un’annunciatrice non ha più il volto fresco di una volta, te la devi cuccare così com’è, se no ti fa causa.

Poi ci sono una serie di personaggi che, attraverso artifici vari, sono riusciti ad aggirare la norma secondo cui nessuno che operi in un ente pubblico può guadagnare più del Capo dello Stato.

Ed in RAI ce n’è un bel numero.

Pare ad esempio che Lucia Annunziata sia la giornalista più pagata d’Italia e, forse, del mondo.

Tanto pagata che essa stessa ha avvertito la necessità di farselo ridurre.

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