• Giglio Reduzzi

Identikit del nuovo deputato

Aggiornato il: 6 mag 2020


L’arrivo in Parlamento dei parlamentari “grillini” ha completamente stravolto l’idea che tradizionalmente avevamo del deputato.

Non è più quel signore anziano con barba che dopo una vita di lavoro decide di mettere la sua esperienza a disposizione della nazione.

E’ un ragazzo di trent’anni che, stanco di essere disoccupato, avendo familiarità con il computer, ha mandato in giro il suo curriculum e toh, un bel giorno ha trovato lavoro (e che lavoro!) presso il Parlamento.

Dopo di che ha dovuto fingere di condividere le idee del partito che gli ha dato un così prestigioso e ben retribuito incarico, nonostante tutti i cambiamenti, anzi stravolgimenti, della linea ideologica.

Purtroppo questo fenomeno, oltre ad impoverire il Parlamento, ha eliminato completamente il dettato costituzionale secondo cui la sovranità appartiene al popolo.

Perché questo principio ha bisogno, per affermarsi, che il Parlamento sia lo specchio fedele del sentimento popolare, mentre è evidente che i deputati grillini, che sono in maggioranza, considerano prioritario conservare l’agognato posto di lavoro piuttosto che rispettare il mandato popolare.

Il contrasto d’interessi è troppo forte ed io nei loro panni farei esattamente la stessa cosa.

Ciò che vale per il semplice deputato vale a fortiori per il ministro.

Una volta un ministro non ci pensava due volte a dimettersi, perché sapeva che, data l’esperienza accumulata, di lì a due settimane sarebbe ricomparso alla testa di un altro ministero.

Ma questi, se vanno a casa, chi li vede più? E chi darà loro un lavoro altrettanto ben retribuito?

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