• Giglio Reduzzi

Il Cardinale oscurato

Incredibile dictu, non tutti nella Chiesa, in materia di flussi migratori, la pensano come Papa Bergoglio e padre Spadaro.

Per esempio è di parere opposto la Conferenza Episcopale Africana, la quale ritiene che, favorendo l’emigrazione di tanti giovani, l’Africa si privi delle risorse necessarie al suo sviluppo.

Ma l’opinione di maggior prestigio è quella che esprime il card. Robert Sarah nel suo ultimo libro “Le soir approche e déjà le jour baisse”.

Infatti l’autore, non è solo arcivescovo, ma lo è di Conakry, capitale della Guinea. Africano tra gli africani.

La fretta di conoscere il suo pensiero prima che il libro fosse tradotto in italiano mi ha costretto a leggerlo nella più faticosa versione francese.

Credo che, a questo punto, la cosa migliore sia che io riporti qui di seguito alcuni brani, scusandomi in partenza con chi, leggendo il libro che uscirà in italiano, quando uscirà, troverà molte pecche nella mia traduzione.

Certo il fatto che la versione italiana tardi ad uscire mi fa sospettare.

I brani di cui parlavo sono riportati qui di seguito.

Se non avete tempo di leggerli tutti, leggete almeno quello che ho evidenziato scrivendolo in neretto.

Posizione 4276 (Poiché sto leggendo la versione digitale non posso indicare la pagina):

“La Terra è stata creata da Dio.

Egli ha voluto un mondo plurale.

Gli uomini non sono tutti uguali.

[……………]

La mondializzazione è contraria al progetto divino.

Essa conduce ad una uniformizzazione dell’umanità.

La mondializzazione vuol separare l’uomo dalle sue radici, dalla sua religione, dalla sua cultura, dalla sua storia, dai suoi costumi e dai suoi antenati.

L’uomo diventa apolide, senza patria, senza terra.

[…………….]

Le nazioni sono grandi famiglie.

[…………….]

I Paesi, come quelli del gruppo Visegrad, che si rifiutano di perdersi in questa folle corsa vengono criticati e spesso derisi.

La mondializzazione diventa un trattamento sanitario obbligatorio.

La patria-mondo si trasforma in un continuum liquido, uno spazio privo di identità, una terra senza storia.”

Pos. 4296:

“C’è una grande illusione nel far credere alla gente che le frontiere saranno abolite.

Certo, i flussi migratori sono sempre esistiti.

La ricerca di una vita migliore e la fuga dalla miseria o dai conflitti armati non sono una novità.

Ma i flussi attuali si distinguono per la loro importanza.

Molti uomini corrono rischi incredibili.

Il prezzo da pagare è pesante.

L’Occidente viene presentato agli Africani come il paradiso terrestre.

[………..]

Ma come si può accettare che dei Paesi vengano privati di tanti dei loro figli?

Come potranno queste nazioni svilupparsi se tanti lavoratori fanno la scelta dell’esilio?”

Pos. 4310:

“Il generale Gomart, vecchio dirigente del servizio informazioni militari francese, a riposo dal maggio del 2017, spiegava che <questa invasione dell’Europa da parte dei migranti è programmata, controllata e accettata.

Nulla del traffico migratorio nel Mediterraneo è ignorato dalle autorità francesi, sia militari che civili> ed ancora che <queste ultime conoscono il luogo dove gli scafisti scambieranno il loro materiale umano e da dove partono.

I servizi d’informazione francesi li vedono preparare le partenze per l’Europa dalle spiagge della Tripolitania e della Cirenaica.

Prima di salpare, gli scafisti chiamano il centro di coordinamento italiano dei soccorsi marittimi, così che le navi europee possano raccogliere direttamente in mare i migranti per trasportarli in un porto sicuro, senza la paura che si perdano sulle coste africane.

L’invasione non è imprevedibile. Non c’è alcun mistero.

Si sa tutto. Si sa dove gli scafisti si approvvigionano dei gommoni. Si sa che la Turchia rilascia falsi passaporti……>

Pos. 4321 :

“Bisogna fare di tutto perché le persone rimangano nel Paese in cui sono nate. Ogni giorno centinaia di africani muoiono nelle acque del Mediterraneo.

Io sono rimasto colpito dalla storia dei due giovani guineani che hanno cercato di fuggire clandestinamente da Conakry.

Saliti nella stiva di un aereo, sono morti di freddo durante il viaggio.

Amici mi hanno riferito di altri giovani africani che sono morti nei frigoriferi delle navi bananiere.

Questa barbarie non può durare.

In Europa si privano i migranti della loro dignità.

Esseri umani vengono parcheggiati in campi e condannati a lunghe attese, senza fare niente.

In Francia la giungla di Calais è una vergogna.

Come potete pretendere che un uomo senza lavoro possa realizzarsi?

Quale sviluppo culturale e religioso potranno avere degli Africani catapultati in Paesi occidentali che attraversano essi stessi una crisi senza precedenti?

L’unica soluzione duratura passa attraverso lo sviluppo economico dell’Africa.

I capi di Stato del mio continente hanno una grande responsabilità.

L’Europa non deve diventare la tomba dell’Africa.

Io non sono sicuro che il Patto di Marrakech del 2018, che si prefigge di rafforzare la collaborazione tra Paesi sulle problematiche migratorie, firmato da molti Paesi, tra cui la Francia, sarà veramente portatore di progresso.

Questo testo ci prospetta dei corridoi umanitari sicuri e regolari.

Io credo che produrranno l’esatto contrario.

Perché coloro che hanno firmato il testo non hanno consultato le rispettive popolazioni?

[…………………..]

Paesi come l’Italia, l’Australia, la Croazia, l’Estonia, l’Austria, l’Ungheria, la Slovacchia, la Polonia, la Svizzera, la Repubblica Ceca e gli USA si sono rifiutati di firmare questo Patto.

Mi meraviglia che la Santa Sede non sia intervenuta per apportare modifiche ed aggiunte ad un testo che mi sembra gravemente insufficiente.

[…………………..]

Si suppone che i governi che hanno già accolto uomini e donne [in fuga dall’Africa, n.d.r.] abbiano un progetto preciso per fornire loro la garanzia di una vita degna con casa, lavoro, vita familiare e religiosa stabili.

Il contrario sarebbe irresponsabile ed inquietante.

Tuttavia noto che tutte queste condizioni sono lontane dal verificarsi.

Senza un progetto preciso di integrazione, è criminale offrire ospitalità ai migranti. (sic)”

Pos. 4357:

“L’evangelizzazione dei giovani europei di origine musulmana dovrebbe essere una priorità pastorale.

Io sono convinto che essi attendono da noi una testimonianza chiara e ferma.

Ma, in nome di un mal compreso dialogo interreligioso, noi siamo pusillanimi e timidi nell’annuncio di Cristo.

[…………………]

Se l’Europa ritrova la sua identità, essa potrà rialzare la testa e combattere il terrorismo.

L’identità è il crogiolo di un effettivo mutuo rispetto.

In una società che si definisce “aperta”, senza una propria identità, inevitabilmente vincono coloro che hanno un loro sistema di valori.”

Pos. 4377

“La democrazia perfetta non esiste.

L’amministrazione Obama ha voluto dare la libertà ai Siriani.

Oggi il Paese è un cumulo di macerie.

[………………………]

Senza l’intervento della Russia, lo Stato Islamico avrebbe finito con l’assorbirla.

I cristiani di quel Paese debbono la loro sopravvivenza a Mosca.

La Russia ha svolto il suo ruolo di protettrice delle minoranze cristiane a maggioranza ortodossa.

Il governo russo ha voluto difendere una religione, ma anche una cultura.

In Iraq la coalizione occidentale, facendo cadere Saddam Hussein, ha permesso che si installasse il caos.

[…………………..]

In Libia la caduta del regime di Gheddafi ha dato il via ai flussi migratori che conosciamo ed alla distruzione di tutte le istituzioni politiche del Paese.

Perché Nicolas Sarkozy ha repentinamente deciso di sopprimere quel regime senza prevederne il prosieguo?

La Francia ha una pesante responsabilità nella tragedia libica.

[………………….]

L’Occidente deve fare un serio esame di coscienza.”

Come si vede, si tratta di opinioni che, se fossero state espresse da Matteo Salvini, lo avrebbero coperto di insulti.

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