• Giglio Reduzzi

Il gioco di Grillo


Ho capito il gioco di Grillo.

Quando manda al governo (o permette che ci vadano) persone come Toninelli, Bonafede o Azzolina, non lo fa perché è convinto delle loro eccezionali capacità, ma per dimostrare a tutti come basti poco per far meglio di prima.

Peccato che l’esperimento sia fallito.

18 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Bergoglio e Mattarella

Duole dirlo, ma la triste realtà è che nessuno dei due ci ama. Non ci ama il Capo dello Stato italiano, perché, se ci amasse davvero, non avrebbe mandato al governo degli incapaci, pur di far contenta

Sono Giorgia

Ho letto il libro di Giorgia Meloni. Quanta cultura! E poi dicono che la cultura è solo di sinistra. Chi in Parlamento può dire di aver letto la metà dei libri che ha letto lei, magari in lingua origi

La Chiesa mi ha fregato!

E dire che pochi sono cresciuti all’ombra del campanile come è stato per me. Prima di laurearmi, l’Università Cattolica di Milano mi ha fatto recitare il giuramento antimodernista di Pio X. Adesso, se