• Giglio Reduzzi

Il vincolo di mandato

Premesso che personalmente sarei favorevole al vincolo di mandato, sta di fatto che la Costituzione vigente lo vieta e pertanto o si cambia la legge fondamentale o si dimentica il vincolo di mandato.

Rebus sic stantibus, temo che a chi mostra inclinazione ad uscire dal gruppo parlamentare il capo del M5S non possa neppure minacciare l’applicazione della sanzione prevista dallo Statuto, perché, a mio avviso, la norma in questione è contra legem di per sé, per la sua sottile vena ricattatoria (Art. 1343 del C.C.).

Del resto mi chiedo che senso abbia trattenere, con la minaccia di una multa, uno che voglia andarsene.

Quale contributo potrà dare alla causa comune rimanendo?

Se poi la volontà di lasciare il partito fosse condivisa da molti deputati, anziché da una sparuta minoranza, allora è il capo, secondo me, che dovrebbe chiedersi se per caso all’origine dell’esodo non ci sia la sua linea programmatica.

Specialmente se essa dovesse essere sensibilmente diversa da quella adottata in precedenza.

1 visualizzazione0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Bergoglio e Mattarella

Duole dirlo, ma la triste realtà è che nessuno dei due ci ama. Non ci ama il Capo dello Stato italiano, perché, se ci amasse davvero, non avrebbe mandato al governo degli incapaci, pur di far contenta

Sono Giorgia

Ho letto il libro di Giorgia Meloni. Quanta cultura! E poi dicono che la cultura è solo di sinistra. Chi in Parlamento può dire di aver letto la metà dei libri che ha letto lei, magari in lingua origi

La Chiesa mi ha fregato!

E dire che pochi sono cresciuti all’ombra del campanile come è stato per me. Prima di laurearmi, l’Università Cattolica di Milano mi ha fatto recitare il giuramento antimodernista di Pio X. Adesso, se