• Giglio Reduzzi

La delusione di Salvini

Matteo Salvini è rimasto deluso dal vedere che, alle ultime elezioni, con l’eccezione della Francia (dove la sua amica Le Pen ha ottenuto tanto seggi quanti Macron), i suoi partner europei non hanno ottenuto un successo pari al suo e che, di conseguenza, la Commissione (cioè il governo) dell’UE non ha fatto la svolta che lui auspicava.

Ragion per cui, dopo alcuni mesi di riflessione, pare abbia cambiato politica.

A mio avviso sbagliando.

Sembra infatti che la delusione subita lo abbia indotto ad abbandonare la sua tradizionale ostilità all’Unione, (condivisa anche da personalità quali Paolo Savona e Claudio Borghi), mentre a mio avviso avrebbe dovuto solo accantonarla in attesa di tempi migliori.

Sì perché il suo preteso isolamento nell’Unione non era conseguenza di una posizione sbagliata, ma -all’opposto- di una posizione pionieristica.

Aver precorso i tempi è, se mai, motivo di vanto.

Sono gli altri che sono in ritardo.

Anche se mi sembra che essi si stiano avvicinando velocemente alle posizioni di Salvini, perché, ogni volta che si vota in qualche Paese membro, vedo che le forze euro-critiche aumentano.

Del resto non c’è nessuno in Italia, anche tra le forze anti-salviniane, che osi difendere l’UE così com’è.

L’unica differenza è che, mentre Salvini vuole (anzi voleva) uscire dall’Europa (o, perlomeno, dalla zona Euro), gli altri vorrebbero riformarla.

Illudendosi di avere la forza per farlo.

Una forza che nemmeno la potente Gran Bretagna ha avuto, donde la decisione di uscire.

L’impotenza dell’Unione è sotto gli occhi tutti.

Regola i problemi di nessun conto e trascura quelli di fondo.

Non ha una posizione univoca sulle questioni internazionali (che era lo scopo per cui era nata) e non si occupa di impedire che alcuni Stati membri si impoveriscano ed altri si arricchiscano, né che il continente nel suo complesso perda la sua identità iniziale.

Insomma si è rivelata un disastro.

L’unico argomento che i politici pro-UE avanzano è che, con l’Euro al posto della Lira...……i mutui sono meno cari!

Un po’ poco mi pare.

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