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  • Immagine del redattoreGiglio Reduzzi

La "verità processuale"

Definizione di “verità processuale”:

E il modo riduttivo di definire una sentenza del tribunale quando chi ha iniziato il processo non riceve il verdetto che si aspettava, ma nel contempo non vuole negare validità alla sentenza stessa.

Insomma si tratta di un patetico caso di equilibrismo.

Ecco una prova:

Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri e Mario Mori, dopo anni di persecuzione giudiziaria e mediatica, sono risultati tutti estranei ai fatti contestati.

Ebbene: i magistrati che avevano iniziato i vari processi, non potendo smentire i colleghi che hanno emesso le sentenze (secondo la regola del cane non mangia cane), ora parlano di “verità processuali”, secondo la definizione che abbiamo dato.

Cioè lasciando intendere che la verità fattuale era un’altra e loro avevano ragione.

E’ il succo di quanto sostenuto nella trasmissione “Report” di lunedì 22 maggio, il cui scopo evidente era di dimostrare che, nonostante le recenti sentenze, chi riteneva i tre personaggi colpevoli può tranquillamente continuare a ritenerli tali.

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