• Giglio Reduzzi

Le "restrizioni" governative da COVID-19

In tempi di epidemia come quello che stiamo attraversando, entrare nel dettaglio delle restrizioni sino a stabilire quando e con chi puoi intrattenerti, quali aziende possono stare aperte e quali chiuse, quali sport si possono praticare e quali no, ecc. è tipico degli esecutivi di sinistra.

I governi liberali non entrano mai nei particolari: fissano quale distanza minima debba essere mantenuta tra una persona e l’altra e lascia che siano i cittadini stessi a trarre le conclusioni che ne conseguono.

Inutile dire che il tennis si può praticare ed il pugilato no.

Lo sanno tutti che non si può picchiare a distanza.

Oltretutto a voler essere troppo precisi, si finisce sempre per dimenticare qualche cosa.

Per esempio il governo in carica si è dimenticato che i ragazzi, quando vanno a scuola, debbono attraversare quell’autentico collo di bottiglia che è rappresentato dall’autobus e che, pertanto, a poco o nulla serve che siano ben distanziati all’interno dell’aula.

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