• Giglio Reduzzi

Legge Zan e dottrina LGBT

Aggiornamento: giu 29


A proposito del progetto di legge Zan e della dottrina LGBT, tre sono le cose che mi vengono in mente:

1. Che la Chiesa, se non fosse per il Concordato, accetterebbe supinamente la legge Zan.

Infatti non ne fa una questione di fede, ma di semplice rispetto dei patti.

Dunque, per i cattolici rimasti (che comunque sono ancora maggioritari) è una fortuna che ci sia il Concordato.

2. Dove sta scritto che, per far parte dell’UE, occorre accettare la dottrina LGBT, mentre sono state escluse le radici cristiane?

3. Chi ha autorizzato il rappresentante italiano presso l’UE a firmare la lettera di ostracismo ad Orban per il fatto che il suo governo non aderisce a quella dottrina?


Mi sconvolge che la Chiesa non spenda una parola per difendere la posizione di Orban, benchè essa sia perfettamente allineata con la “Dichiarazione Congiunta” che Papa Francesco ed il Patriarca Kirill hanno firmato all’Avana il 12 febbraio 2016 e che, al paragrafo 20, recita:

<La famiglia si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna. E’ l’amore che sigilla lo loro unione ed insegna loro ad accogliersi reciprocamente come dono. Il matrimonio è una scuola di amore e fedeltà.

Ci rammarichiamo che altre forme di convivenza siano ormai poste allo stesso livello di questa unione, mentre il concetto di paternità e di maternità….viene estromesso dalla coscienza pubblica.>

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