• Giglio Reduzzi

Lo sbarco di Valencia

Hanno ragione i migranti sbarcati a Valencia di essere delusi.

Il governo spagnolo, a differenza di quello italiano, ha detto che il loro visto d’ingresso vale solo per un periodo di 45 giorni, al termine del quale gli irregolari (cioè praticamente tutti) saranno rimpatriati.

Il fatto è che il governo spagnolo, a differenza di quello italiano (che ha impiegato anni a capirlo), ha compreso da subito che l’individuazione dei gommoni da parte delle navi ONG non era frutto di una ricerca random, ma di una precisa intesa tra le parti contraenti, dove anche il carburante caricato sui gommoni era calcolato in base alla parte di tragitto previamente concordata.

Spagnoli e francesi hanno anche capito prima di noi diverse altre cosette.

Per esempio, che è molto semplice per un giovane migrante che arriva senza certificato di nascita in tasca far credere di essere un “minore non accompagnato”.

Così come non è difficile per uno scafista senza scrupoli illudere lo sprovveduto migrante che il Mediterraneo sia solo un grande fiume e che attraversarlo in gommone sia un gioco da ragazzi.

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