• Giglio Reduzzi

Ma la RAI no

In quanto persona ricca che ha soldi da buttare, Urbano Cairo può permettersi il lusso di mantenere inalterata la linea editoriale della sua trasmittente televisiva, a costo di perdere ascolti.

Sono affari suoi, anche se personalmente sono convinto che l’allontanamento di personaggi che si sono sempre caratterizzati (e continuano ad esserlo) per il loro odio per Berlusconi e Salvini farebbe schizzare in alto gli ascolti.

Ma la RAI no. La RAI vive con i nostri soldi e trovo altamente anacronistico che continui ad affidare un’intera rete agli eredi di quel PCI cui l’aveva concessa decenni fa, quando rappresentava una parte consistente dell’elettorato.

Se proprio la RAI non può fare a meno dei partiti, ridistribuisca le carte alla luce del mutato panorama politico, in modo che i due partiti ora al comando ricevano la stessa rappresentanza che avevano i loro predecessori.



12 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Mission accomplished

Complice il COVID ho letto un altro di quei libri che in condizioni normali non avrei mai letto (il titolo non mi entusiasmava), ma ora sono contento di averlo fatto. Si tratta de “La capanna di padre

Come scelgono i ministri

Sto leggendo il libro di Paolo Ferri (“Il cacciatore di comete”) che descrive il lungo viaggio della sonda spaziale “Rosetta” verso una cometa dal nome impronunciabile (Churyumov-Gerasimenko) e dalla

Note per il Capo dello Stato

Le due o tre cosette che la Storia rimprovererà al capo dello Stato in carica sono, a mio avviso,: non aver capito che nel 2018, con la nomina a deputato di 300 ragazzi in cerca di prima occupazione e

Call

T: 

Contact

Follow me

© 2023 by Nicola Rider.
Proudly created with
Wix.com
 

  • Facebook Clean
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now