• Giglio Reduzzi

Perchè i ministri non si dimettono

Una volta i ministri si dimettevano senza pensarci due volte, perché sapevano che, così facendo, sarebbero andati incontro ad una o l’altra delle seguenti situazioni:

  • sarebbero stati liberi di tornare full time alla loro - altrettanto lucrosa- occupazione privata;

  • avrebbero assunto un -ugualmente prestigioso- incarico nel governo successivo;

  • sarebbero stati chiamati a svolgere un ruolo guida in una grande azienda.

Purtroppo i ministri di adesso (e la stessa cosa vale per un folto gruppo di deputati) non possono contare su nessuna di queste opportunità.

Perché meravigliarci del loro attaccamento alla poltrona?

Dimettendosi dovrebbero ipso facto rinunciare al loro stipendio da nababbo ed a tutti i privilegi connessi alla carica.

E’ logico che -più che le iniziative del Presidente Mattarella- temano il mattarello della moglie.

Nessun imprenditore è in paziente attesa che i ministri Azzolina, De Micheli e Bonafede si rendano disponibili, onde affidare loro la direzione rispettivamente degli uffici Acquisti , Trasporti e Affari legali.

45 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Se davvero si vuole riformare la Scuola (come sarebbe ora e tempo di fare) occorre preliminarmente prendere due iniziative rivoluzionarie, che sarà dura far passare in Parlamento: a) togliere v

Pare che Bruxelles abbia chiesto a Giorgia Meloni di far sbarcare in Italia i migranti presenti sulle navi ONG. Spero che il nostro nuovo Premier abbia risposto picche, perché sbarco non significa sal

Stringe il cuore percorrere i viali delle vecchie “zone industriali” e vedere che due capannoni su tre sono chiusi. Vuoi perché l’attività produttiva che vi si svolgeva è finita all’estero o perché è