top of page
  • Giglio Reduzzi

Quattro sfumature di rosso

La chiarezza che stavamo cercando è già arrivata.

Il Congresso del PD annunciato per ricercarla è inutile.

Bastano i nomi dei candidati alla segreteria: Bonaccini, Cuperlo, Micheli e Schlein.

Infatti sappiamo che mentre i due maschi vengono entrambi dal partito comunista, le due signore non hanno la medesima provenienza, ma solo per ragioni anagrafiche, in quanto appartengono entrambe alla stessa area.

Anzi la Schlein è considerata collocarsi più a sinistra di Bonaccini (e del resto lo dimostra il suo curriculum.)

La Micheli si è laureata alla Cattolica, come peraltro Prodi (di cui è stata ministro), ma il suo mentore è sempre stato Bersani, uno dei pochi comunisti ancora in giro.

Morale della favola, abbiamo capito tutto: per i cattolici non c’è più spazio nel PD, ammesso che ci sia mai stato.

Diverso sarebbe stato il caso se, tra i candidati, ci fosse stato, che so, un Castagnetti, ma con questi candidati direi che il dado è tratto: i cattolici devono cercare un tetto altrove.

Il Congresso dovrà solo scegliere tra quattro sfumature di rosso.

20 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Visto che, a quanto pare, il fenomeno dei migranti clandestini è destinato a durare, vorrei che il nuovo governo, se davvero ha a cuore le radici cristiane d’Europa e la sicurezza dei suoi cittadini,

Toh -ho pensato- finalmente il TG ha finito di parlarci di guerra, sbarchi di clandestini, capricci del tempo, accoltellamenti di fidanzati, morte di personaggi illustri e ci racconta un po’ di cose b

Buona l’idea di trasformare il Centro-Destra in un unico partito, denominato dei Conservatori, alla moda anglosassone. Peccato che, provenendo da un partito in netta e continua decrescita, essa assuma

bottom of page