top of page
  • Immagine del redattoreGiglio Reduzzi

Remote working

Aggiornamento: 25 mag 2020

L’epidemia degli ultimi tre mesi ha messo in ulteriore evidenza i vantaggi di lavorare per lo Stato: zero reddito per i lavoratori privati, stipendio inalterato per i dipendenti pubblici.

Già prima dell’epidemia faceva scandalo che l’artigiano veneto non trovasse saldatori, mentre ogni volta che c’era un concorso pubblico bisognava affittare uno stadio per far posto a tutti i concorrenti.

Ora il divario è ancora più evidente.

Ma non è finita.

L’epidemia ha fatto scoprire la bellezza di lavorare da casa.

Per cui c’è un ministro che sta pensando di introdurre il “remote working” anche nella Pubblica Amministrazione (peraltro l’unico mondo che il governo attuale conosce).

Per cui, coraggio lavoratori del pubblico: d’ora in poi non avrete più neppure il disturbo di timbrare il cartellino, o farlo timbrare.

16 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Magistrati e Migranti

Perché il giudice di Catania sbaglia. Non è in suo potere verificare la compatibilità delle leggi ordinarie italiane con il diritto comunitario. Al massimo, se vuole, può raffrontarle con la Costituzi

Matteo Messina Denaro

Martedì sera (25 settembre) RAI3 ha dedicato tutta la prima serata per celebrarne la cattura. Non capisco perché l’abbia fatto. L’arresto del capo mafia costituisce un fatto eccezionale di per sé, ma

La Prudenza della Premier

Qualche volta capita anche a me di chiedermi come mai la signora Meloni, ora che è al governo, non faccia le stesse cose che diceva avrebbe fatto quando era in campagna elettorale, specie in materia d

bottom of page