• Giglio Reduzzi

Remote working

Aggiornato il: 25 mag 2020

L’epidemia degli ultimi tre mesi ha messo in ulteriore evidenza i vantaggi di lavorare per lo Stato: zero reddito per i lavoratori privati, stipendio inalterato per i dipendenti pubblici.

Già prima dell’epidemia faceva scandalo che l’artigiano veneto non trovasse saldatori, mentre ogni volta che c’era un concorso pubblico bisognava affittare uno stadio per far posto a tutti i concorrenti.

Ora il divario è ancora più evidente.

Ma non è finita.

L’epidemia ha fatto scoprire la bellezza di lavorare da casa.

Per cui c’è un ministro che sta pensando di introdurre il “remote working” anche nella Pubblica Amministrazione (peraltro l’unico mondo che il governo attuale conosce).

Per cui, coraggio lavoratori del pubblico: d’ora in poi non avrete più neppure il disturbo di timbrare il cartellino, o farlo timbrare.

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