• Giglio Reduzzi

Renzi ed i "giochi di palazzo"

Dicendo che la presente legislatura finirà nel 2023, ma non necessariamente con Giuseppe Conte nel ruolo di Premier, Matteo Renzi ha reso esplicito, per chi ancora non l’avesse capito, che in quel ruolo ci vuole andare lui.

Al che i suoi compagni di strada del PD e del M5S hanno subito obbiettato che di sostituire Conte non se ne parla, perché quando cade il Premier si va alle urne.

Proprio così. La stessa frase che aveva pronunciato Matteo Salvini e che aveva suscitato tanto clamore a sinistra, perché considerata uno sfregio a Sergio Mattarella ed alla Costituzione.

Evidentemente, la stessa frase, in bocca a loro cessa di essere un insulto.

I soliti due pesi e due misure.

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