• Giglio Reduzzi

Salvini costretto ad aspettare

Com’è noto, alle recenti elezioni europee, Salvini e Le Pen hanno conseguito risultati superiori ad ogni previsione.

Ciononostante la loro sete di cambiamento non ha varcato i confini dei rispettivi Paesi e non ha raggiunto Bruxelles, se non in minima parte.

Dunque, per avere una nuova Commissione europea più allineata con le loro posizioni, Salvini e Le Pen dovranno aspettare che anche gli altri Paesi dell’Unione seguano la rotta da loro tracciata.

Per il momento sarebbe illusorio aspettarsi che questa Commissione, ancorché prossima alla scadenza del mandato, possa usare un occhio di riguardo per i conti dell’Italia.

Anzi, nel nostro caso, più aumenta la popolarità di Salvini e più cresce da parte della Commissione la malcelata voglia di vendetta.

Basti pensare che l’ultimo discorso di Salvini al Parlamento Europeo terminava con l’augurio, rivolto a Juncker, di “Buon grappino!”.

Poi c’è il braccio destro di Junker (Moscovici) che, anche solo per il fatto di essere francese, è automaticamente anti ogni altro Paese in generale ed anti Italia in particolare.

Dunque occorre aspettare che la posizione di avanguardia assunta da Salvini e da Le Pen (e che l’Opposizione chiama isolamento) venga adottata anche da altri membri dell’UE.

Tanto più che, anche dentro i confini della loro patria, i due politici sono costretti dalle circostanze ad attendere tempi migliori.

Per esempio, per quanto concerne l’Italia, è verissimo (a mio avviso) che la Lega sarebbe propensa ad uscire dalla zona Euro.

Ed è verissimo (sempre a mio avviso) che i cosiddetti Mini Bot siano soltanto un pretesto per costituire una moneta di riserva.

Purtroppo la diffusa ostilità a questo progetto costringe la Lega a tenerlo nel cassetto.

Sergio Mattarella preferirebbe perdere un braccio piuttosto che abbandonare l’Euro.

E non diversamente la pensano i vecchi partiti, tipo PD e Forza Italia.

Domandare a quelli del M5S cosa ne pensano sarebbe chiedere troppo, perché non ne hanno la più pallida idea.

Dunque il progetto viene accantonato a quando la Lega andrà al governo da sola e, per realizzarlo, non dovrà più chiedere il permesso a nessuno.

Data la nostra storica incapacità di prendere decisioni nette, l’ideale sarebbe che fosse l’UE a cacciarci dalla zona Euro, ma non credo che lo farà.

Dunque non resta che aspettare.

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