• Giglio Reduzzi

Scommetto che vince il NO

Non mi meraviglierei se al referendum sul taglio dei parlamentari vincesse il NO, benché entrambi gli opposti schieramenti a suo tempo si siano espressi a favore del predetto taglio.

La verità è che quel SI’ fu pronunciato, per l’appunto, a quel tempo, cioè in un’epoca che, in base ai ritmi attuali, può già considerarsi lontana.

Inoltre non è un mistero che molti deputati abbiano votato a favore del taglio molto obtorto collo, vuoi per disciplina di partito, vuoi per altre ragioni.

Ragioni che però, nel segreto delle urne, scompaiono tutte come neve al sole.

I primi a non voler più il taglio dei parlamentari sono i deputati del M5S, che vedrebbero ridursi notevolmente la possibilità di essere rieletti, tagliando il ramo su cui stanno (comodamente) seduti.

Subito dopo vengono i deputati della Lega, anche se per loro, che hanno il vento in poppa, non sussiste il timore di non essere rieletti.

Per loro prevale la questione di principio. Cioè l’ideologia.

Non a caso Matteo Salvini ha lasciato che a pronunciare il primo NO fosse Giancarlo Giorgetti, considerato l’ideologo del partito.

Dei deputati del PD sappiamo tutti che i No uguagliano o superano la linea ufficiale dei SI.

11 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Bergoglio e Mattarella

Duole dirlo, ma la triste realtà è che nessuno dei due ci ama. Non ci ama il Capo dello Stato italiano, perché, se ci amasse davvero, non avrebbe mandato al governo degli incapaci, pur di far contenta

Sono Giorgia

Ho letto il libro di Giorgia Meloni. Quanta cultura! E poi dicono che la cultura è solo di sinistra. Chi in Parlamento può dire di aver letto la metà dei libri che ha letto lei, magari in lingua origi

La Chiesa mi ha fregato!

E dire che pochi sono cresciuti all’ombra del campanile come è stato per me. Prima di laurearmi, l’Università Cattolica di Milano mi ha fatto recitare il giuramento antimodernista di Pio X. Adesso, se