• Giglio Reduzzi

Un Brutto Sogno

Questa notte ho fatto un brutto sogno.

La scena era molto simile a quella in cui si vede Giuseppe Conte nel cortile interno di Palazzo Chigi mentre, lasciata la mano della fidanzata, alzava le sue per salutare le funzionarie affacciate alle finestre dei piani superiori.

Era la scena in cui Conte lasciava il suo improbabile incarico e si recava al Colle per dare le dimissioni.

Soltanto che questa volta, nel mio sogno, al posto di Conte c’era il tanto osannato Mario Draghi.

Anche lui alzava le mani nella direzione delle signorine affacciate alle finestre, ma invece di salutarle, faceva il segno dell’ombrello.

Dopo di che sarebbe salito al Colle per dare le dimissioni al nuovo Capo dello Stato.

E così l’Italia rimase senza il laudatissimo Draghi sia in un posto che nell’altro.

Ma, ripeto, era solo un sogno. Un brutto sogno.

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