• Giglio Reduzzi

Un matrimonio "innaturale"

Quel matrimonio tra Salvini e Di Maio, che Berlusconi definisce "innaturale", ha avuto, se non altro, il vantaggio di far emergere prepotentemente quella personalità di Matteo Salvini che non sarebbe mai emersa, se egli fosse rimasto con Berlusconi.

Lo si è visto nettamente -e penosamente- quando i due uscivano, con Giorgia Meloni, dalla sala delle consultazioni al Quirinale.

Inutile dire che il successo di Matteo Salvini è avvenuto, non grazie a, ma nonostante Mattarella; il quale, oltre alla sua personale antipatia per Salvini, manifestava un evidente appiattimento sulle superate posizioni dell’Unione Europea.

(Come dimostrò il veto del Capo dello Stato per la nomina del prof. Savona a Ministro dell’Economia.)

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