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  • Giglio Reduzzi

Un Paese a sovranità limitata

Chi, votando Meloni, pensava che finalmente l’Italia si fosse liberata del PD, dev’essere rimasto profondamente deluso quando ha appreso dalla TV che l’UE, per bocca di Gentiloni e Dombrovskis, aveva dichiarato “promossa” la Meloni e approvato il suo budget di spesa per il 2023.

Quasi che l’ex premier italiano (espressione del vecchio PD) e quell’altro signore lettone (che, chissà perchè, appare costantemente corrucciato) avessero i poteri di dare o negare la maturità ai governi dell’Unione Europea e questi attendessero il verdetto di questi signori con la stessa trepidazione con cui i maturandi, dopo gli esami, aspettano l’esposizione dei “quadri” in bacheca.

Dubito fortemente che questa sia un’esatta rappresentazione della scala di valori in essere.

Non credo che la Meloni presieda un organismo a sovranità limitata e debba rendere conto del suo operato alla commissione europea.

Se no tanto valeva non andare a votare.

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