• Giglio Reduzzi

Una causa persa

Aggiornamento: 6 giorni fa

Chissà se Zerensky ha mai pensato che, nonostante tutto l’eroismo dimostrato da lui stesso e dal suo popolo, questa guerra non la vincerà mai. Ripeto mai.

Non perché lui sia piccolo ed il nemico grande. O perché l’Occidente non gli fornisce abbastanza armi. Ma semplicemente perché questa guerra si svolge tutta sul suo territorio.

Per cui sia che una casa, un ponte, uno stabilimento vengano distrutti da una parte piuttosto che dall’ altra, si tratta sempre di roba sua che viene irrimediabilmente persa.

E’ come una partita di calcio che veda tutti i ventidue giocatori giocare solo nella metà campo della squadra di casa.

Se i giocatori ucraini entrano nella metà campo dei russi, scoppia la terza guerra mondiale!


Anche Putin ha materia su cui riflettere.

Gli conviene davvero distruggere un’acciaieria allo scopo di conquistarla?

Prima di ricostruirla dovrà rimuovere i calcinacci. Doppio lavoro.

A me non verrebbe mai in mente di distruggere un bene prima di appropriarmene!



13 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

E’ evidente che ai dirigenti della RAI non importa un fico secco della salute mentale dei cittadini. Altrimenti eviterebbero di accrescere l’ansia degli ascoltatori fornendo notizie terribili su situa

Sono molti i leghisti che si chiedono cosa aspetta Salvini a negare la fiducia a questo governo. Spero solo che non siano gli stessi che già lo volevano fuori dal governo nel 2019, salvo poi criticarl

La ricerca degli effettivi titolari e/o beneficiari di alcuni beni patrimoniali italiani è stata lunga e faticosa. Lo apprendiamo dai giornali a seguito dell’iniziativa governativa di sanzionare gli o