• Giglio Reduzzi

Una moglie alla volta

A noi che abbiamo una sola moglie, o almeno ne abbiamo una alla volta, fa un certo effetto che ai musulmani invece sia concesso di averne sino a quattro contemporaneamente.

Ed invariabilmente consideriamo questa concessione come un allentamento delle regole naturali e morali.

Nulla di più sbagliato.

Se collochiamo questa regola nel tempo e luogo in cui è nata (Maometto, penisola araba, circa 600 d.C.) scopriamo invece che essa era in realtà una restrizione, perché allora la regola era che di donne l’uomo poteva averne un numero infinito, anche di età molto giovane, tant’ è che Maometto (pur riservando un privilegio per sé stesso) dovette intervenire anche su quest’ultimo aspetto.

Morale: anche l’Islam, seppur in misura minore del Cristianesimo, è intervenuto a modificare i comportamenti sociali in senso restrittivo.

Del resto è tipico delle religioni svolgere un ruolo di regolazione e moderazione nei comportamenti sociali.

Prendiamo il caso della famigerata Inquisizione.

Siamo sicuri che i rappresentanti della Chiesa si divertissero a dar fuoco agli eretici ed alle supposte “streghe”?

Io ritengo più probabile (e la pensa allo stesso modo anche Vittorio Messori) che a volere quei roghi fossero delle folle assetate di sangue e che i clerici intervenissero, se mai, in funzione moderatrice, istruendo dei processi e facendoli durare il più a lungo possibile, nella speranza che nel frattempo gli animi si placassero.


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