• Giglio Reduzzi

UNA NUOVA "EFTA"

Si fa un gran discutere sull’opportunità o meno che l’Italia continui a far parte dell’Unione Europa.

Mi chiedo se si tratti di una discussione utile.

La mia previsione è che farà prima l’UE a sciogliersi che noi a decidere sul da farsi.

In realtà io prevedo che l’Europa, più che dissolversi, evolverà in una specie di nuova EFTA, quell’associazione fondata a Ginevra nel 1960, che ora comprende solo quattro Stati (Islanda, Norvegia, Svizzera e Lichtenstein), ma che, ad un certo punto, vide la partecipazione anche di Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Finlandia, Austria e Portogallo.

Era la casa dei Paesi che non erano entrati nella CEE, perché sovranisti (per usare una parola di moda) o perché impediti di farne parte dall’esistenza della cortina di ferro (Polonia, Ungheria, ecc.).




16 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

E’ evidente che ai dirigenti della RAI non importa un fico secco della salute mentale dei cittadini. Altrimenti eviterebbero di accrescere l’ansia degli ascoltatori fornendo notizie terribili su situa

Sono molti i leghisti che si chiedono cosa aspetta Salvini a negare la fiducia a questo governo. Spero solo che non siano gli stessi che già lo volevano fuori dal governo nel 2019, salvo poi criticarl

La ricerca degli effettivi titolari e/o beneficiari di alcuni beni patrimoniali italiani è stata lunga e faticosa. Lo apprendiamo dai giornali a seguito dell’iniziativa governativa di sanzionare gli o